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Stili fotografici: il ritratto fotografico

Le sue origini, il suo valore e ciò che ti rende un fotografo ritrattista

 

Questa settimana, parliamo del ritratto fotografico, della sua importanza e del suo significato.

 

La necessità di riportare l'immagine di qualcuno nel tempo, esiste da quando i nostri antenati hanno iniziato a disegnare sulle pareti delle rocce, abbiamo quindi nel nostro DNA la voglia di comunicare e di lasciare qualcosa di noi a coloro ce verranno dopo.

Col passare degli anni, abbiamo iniziato a sviluppare le arti della pittura e della scultura e, per secoli, abbiamo utilizzato queste due tipologie di comunicazione.

 

Poi arrivò la fotografia, un punto di svolta.

 

Abbiamo creato una nuova arte, un nuovo modo per comunicare ciò che sentiamo importante, ed è diventato il modo migliore per colmare questa necessità, ovviamente solo dopo diversi anni di sperimentazione e miglioramenti, partendo dal primo dagherrotipo.

 

Il ritratto fotografico è una delle tipologie di foto più diffuse (basti pensare ai selfie) e di cui si occupano, prima o poi, quasi tutti i fotografi....anche perchè, se hai uno studio fotografico, probabilmente sarà più probabile che ti specializzerai in questo piuttosto che fotografia subacquea.

Come tutte le foto, un ritratto porta con se una testimonianza e quello che di solito si fa in studio, ha un valore aggiunto: l'intimità.

 

Un bravo ritrattista tenderà a farti sentire a tuo agio nella location in cui verrà scattata la foto, ti farà un pò di domande, ma difficilmente ti sentirai infastidito proprio perchè è il suo mestiere e vuole tirare fuori il vero te, vuole tirare fuori la tua anima e racchiuderla in una foto.

Sembra una visione romantica, ma non è così.

Andate su google a cercare i migliori fotografi ritrattisti e osservate le loro foto...scoprirete che non solo persone in posa, ma se le guardate negli occhi potrete scorgere delle emozioni, dei sentimenti o il messaggio stesso che il soggetto vuole comunicare e lo vedrete distintamente.

 

Un bravo ritrattista fa questo, e spesso viene molto sottovalutato, soprattutto nell'era dei social e dei selfie "punta e clicca", perchè puoi mettere tutti i filtri che vuoi, ma se non riesci a tirare fuori qualcosa dal tuo soggetto, sarà solo una foto bella di una persona, nulla più.

 

Provate a fare un esperimento: prendete una foto dove siete in posa, magari per una foto di gruppo alla quale non volevate tanto partecipare ma "è una foto istituzionale" e confrontatela con una foto di voi, scattata senza che ve ne accorgeste.

Nella prima sorridete, probabilmente, ma siete rigidi e guardando quella foto, l'unico commento è "guarda come sono venuto bene/male"; in quella dove non vi siete accorti che eravate ripresi, non vi attirerà l'aspetto fisico, il trucco o i capelli, ma la prima cosa a cui punterà la vostra attenzione è l'espressione, il sentimento o i pensieri che avevate in quel momento sono lì, stampati nell'immagine.

 

Un bel ritratto fotografico, può avere un potere immenso e può trasmettere davvero tantissimo, proprio perchè va oltre l'estetica, va oltrre le prime impressioni e ha come obbiettivo portare a galla quello che siete voi in profondità.

Per questo credo non sia una specializzazione adatta a tutti, per il semplice motivo che un fotografo, come tanti altri mestieri, ha un'infarinatura generale sulle basi della fotografia, ma poi sei tu che inizierai a tendere verso soggetti specifici che ti attirano o che preferisci scattare, seguendo queste preferenze diventerai più bravo in quelle situazioni piuttosto che in altre.

 

Quando parlate con un fotografo, spesso, pensate che lo sia a 360 gradi, e non è proprio così per diversi motivi:

  • il primo è che non si può essere bravissimi in tutto, se sei un bravo fotografo, fai belle foto e sai adattarti, ma comunque renderai meglio in ciò che senti più vicino a te;

  • per essere bravi in tutto devi anche poter avere un certo tipo di attrezzatura e man mano che cresce l'esperienza ed i lavori, per forza di cose non potrai ritrovarti a fare di tutto;

  • a livello lavorativo, per poter vivere di fotografia, dovrai concentrarti su un tipo di mercato e puntare quasi tutto su quello, così avrai maggiori probabilità di riuscirci.

 

Credo che per diventare un ottimo ritrattista, si debba essere portati per il rapporto con il pubblico, bisogna essere chiacchieroni, ma non invadenti e sicuramente avere tanta, tanta empatia con i prori soggetti...per questo dico che non è da tutti, ma è pur sempre un parere strettamente personale.

 

Ora vi chiedo: quanto siete versatili? Quanti e quali sono le vostre specializzazioni e come le avete selezionate? Cosa consigliereste a chi sta entrando nel mondo della fotografia e vuole farne un mestiere?

 

Fate l'esperimento che vi ho indicato prima, e venite dirmi cosa ne pensate su Facebook e Twitter dove mi trovate come stefaniagattiph!

 

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