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La foto che rappresenta il futuro della medicina

Davvero gli impianti potranno cambiare la vita delle persone?

 

L'immagine di questa settimana rappresenta uno dei primi passi verso il futuro condiviso dell'essere umano e delle AI.

 

Ma partiamo dall'inizio.

Questa è la rappresentazione grafica di come potrebbe essere uno degli impianti in progetto dalla Neuralink.

La Neuralink è una delle molteplici aziende di Elon Musk, già famoso per la Tesla ed ultimamente per il positivo lancio del Falcon 9 con astronauti a bordo (che si è poi agganciato all'ISS), quest' ultima, invece, si occupa sempre di tecnologia, ma in rapporto con la medicina e all'essere umano. Il progetto nasce infatti dal desiderio di aiutare e curare le persone con gravi malattie celebrali, sfruttando degli impianti che permetterebbero a chi li indossa di comunicare direttamente con un software o un gadget, sostituendo la parte del cervello dannegiata con un computer.

 

Ovviamente, il pensiero comune arriva a tutti quei magnifici film fantascientifici che ci fanno vedere quanto le AI (intelligenza artificiale) siano malvage e pericolose, quanto siano infami e che aspettino solo che ci distraiamo per aprire il portellone della navicella e tanti saluti.

Bhe, non è proprio così.

Abbiamo già degli esempi di intelligenza artificiale proprio tra le nostre mani, esatto, il nostro smartphone probabilmente (dipende dal modello) ha già un software che impara dalle nostre abitudini e rende più facili e veloci piccole azioni, proprio perché ha imparato a riconoscerle come frequenti.

 

Sinceramente, vedo queste idee più vicine alla possibilità di salvare la propria memoria e i propri ricordi su un supporto, piuttosto che vicina alla rivolta degli automi.

Non sarebbe bello, da vecchi, poter rivedere i nostri momenti più belli? Averli sul nostro pc magari, chiari e limpidi senza che la nostra memoria reale li cancelli per fare spazio al numero di medicine che dobbiamo prendere.

Non sarebbe bello se tutte quelle persone che soffrono di gravi malattie celebrali, potessero avere una vita come la nostra, "normalmente incasinata"? Oppure non sarebbe magnifico se, chi ha perso la mobilità a causa di qualche incidente, potesse ottenere nuovamente il pieno controllo di se, grazie ad un piccolo impianto?

Sarebbe bello si....

 

La tecnologia, in tutti i suoi livelli e le sue forme, è sempre stata essenziale per il progresso della medicina e della scienza in generale: grazie allo sviluppo di nuove attrezzature, la creazione di vaccini o lo studio di particolari malattie è diventato molto più rapido ed efficace, ma come ci sta dimostrando questa pandemia, non è ancora abbastanza.

Purtroppo, ci sarà sempre qualche cura nuova che dovremmo trovare per curare malattie nuove, noi continueremo ad ammalarci e continueremo a volgere il nostro sguardo alla scienza nella speranza che ci aiuti.

 

Musk è sempre stato una persona che punta in alto, in tutti i sensi direi, e le sue aziende sono state di ispirazione per altri per intraprendere la stessa strada.

Spero davvero che Neuralink, possa essere il prossimo level up nel campo della medicina, o comunque essere un punto di partenza per poter aiutare persone che soffrono ogni giorno, nella speranza che la tecnologia e la scienza possano aiutarle.

 

Voi cosa ne pensate: se qualcuno vi proponesse un impianto del genere, che vi aiuterebbe ad avere una vita "normalmente incasinata", lo usereste? Pensate anche voi che questo potrebbe essere il prossimo passo verso una nuova branca della medicina?

 

Ditemi cosa ne pensate su Twitter o Facebook, dove mi trovate come stefaniagattiph.

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