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Canon parte per lo spazio!

Come le innovazioni usate dalla scienza cambiano anche la nostra vita

 

Vi siete mai chiesti come le nuove tecnologie arrivano sul mercato ?

Ovviamente tramite la sperimentazione, ma prima di arrivare a noi vengono utilizzati per qualcosa di "molto più grande", come internet: è stato creato per garantire una comunicazione veloce e sicura in caso di conflitti.

 

Questo vale anche per la fotografia.

 

Oggi, su razzo della Spaceflight Inc in partenza dalla Nuova Zelanda, partiranno sette satelliti con un sistema di imaging ottico basato sulla Canon Eos 5D Mark III capace di immortalare da 90 cm fino a oltre 600 km di distanza, è un passo importante per la Canon e si aspettano risultati importanti.

 

Il nome del progetto è "Pics it or it didn't happen", un nome davvero azzeccato, soprattuto se pensiamo al periodo che stiamo vivendo: "fotografalo o non è successo"....come tutte quelle ingiustizie che stanno venendo a galla solo perchè sono state riprese dai nostri cellulari.

 

Tornando alla fotografia, possiamo pensare che queste migliorie verranno in futuro integrate nelle macchine fotografiche in commercio, creando una nuova serie di dispositivi, spesso non pensiamo a quanti degli oggetti che utilizziamo normalmente abbiamo una radice, in progetti che hanno in qualche modo fatto la differenza in un campo specifico.

La fotografia è parte integrante ed essenziale del lavoro degli scienziati in ogni settore: pensate anche solo al molteplice utilizzo, e necessità, delle lenti come quelle che servono per i microscopi o per i telescopi, a certi livelli di ingrandimento si arriva solo col digitale o, come per l'analisi delle fotografie dello spazio, montando molteplici immagini, ma la base è sempre il sistema fotografico.

 

Chi sceglie di dedicarsi alla fotografia, in ogni sua forma, prende parte all'utilizzo di attrezzature estremamente raffinate e elaborate che permettono a chi le usa di femare il tempo con un solo "click".

Vi siete mai soffermati a pensare sul funzionamento della macchina fotografica? Avete mai provato a pensare come fa un apparecchio elettronico a fare quello che fa?

 

Da persona che non sa assolutamente nulla del funzionamento di un chip e simili, quando ci penso mi sembra di riflettere su un qualcosa che è magia nera: come fa quell'apparecchio a immortalare quello che vedo, come fa a leggere la luce e la sua rifrazione creando gli stessi colori (o quasi) che vedo io? Credo che sia estremamente affascinante.

Paradossalmente è più semplice capire il processo della pellicola, piuttosto che quello del chip, ma credo che sia solo perchè quando si sviluppano le foto del rullino, puoi effettivamente vedere cosa succede: quando premo il pulsante di scatto, la tendina parte limitando la luce che viene impressa su una pellicola creando un negativo della mia immagine, uno specialista ingrandisce il negativo e tramite l'utilizzo di sostanze chimiche, porta alla luce l'immagine finale (detto molto semplificato). Sono tutti passaggi che possiamo vedere o immaginare, sono tangibili e reali.

 

Se invece pensiamo al processo digitale sappiamo che dentro al corpo macchina, al posto della pellicola, c'è un chip che "legge" i dati sulla luce e li elabora salvandoli su una schedina di memoria, che una volta inserita nel nostro pc, ci farà vedere l'mmagine fatta e finita....ma cosa succede dentro quel chip, come caspita fa a leggere la luce? Magia nera...

So benissimo che ci sono dei sensori che lavorano in questo senso, ma è tutto più impalpabile, più semplice e alla portata di tutti, certo, ma non ti dà la totale percezione di quello che sta succedendo dentro la macchina.

 

Quando ho iniziato a scattare, usavo macchine a pellicola e più le usavi più sviluppavi una conoscenza profonda del tuo apparecchio, che solo tu riuscivi ad usare al meglio, potevi imparare ad adattarti a tutto proprio perchè ne conoscevi il funzionamento a livello meccanico e diventavi un fan di una determinata marca perchè ti trovavi meglio a livello di utilizzo pratico.

Adesso tutto questo è quasi scomparso e le grandi marche produttrici sono pressochè allo stesso livello, le macchine cambiano in base alle loro specifiche tecniche e una vale l'altra, difficilmente si sentirà di fotografi che non cambiano macchina da 10 anni.

 

Con questo non dico di essere contro lo sviluppo tecnologico, anzi! Però consiglio davvero, a chi ha la fotografia come passione, di provare a scattare anche a pellicola, perchè è davvero un'esperienza che può dare tantissimo e potreste innamorarvi ancora di più di questa professione.

 

Auguriamo buon viaggio ai nuovi satelliti che montano apparati Canon, sperando che possano portare tante novità da condividere con noi!

 

Voi avete mai provato a scattare a pellicola? Vi è piaciuto o vi manca? Ditemi cosa ne pensate su Facebook, Twitter o Instagram dove mi trovate come stefaniagattiph.

 

Volete approfondire l'importanza del mestiere dei fotografi, allora cliccate qui .

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