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La foto che rappresenta i Dreamers

E' giusto concedere a tutti di scegliere il proprio futuro?

 

Questa settimana parliamo dei Dreamers e di quello che rappresentano.

 

Prima di tutto è bene fare chiarezza e definire chi si intende come Dreamers: sono quei ragazzi che rientrano nel Dream Act, ovvero una proposta legislativa degli Stati Uniti che prevede la residenza temporanea subordinata, con il diritto al lavoro, agli immigranti qualificati che sono entrati negli Stati Uniti come minorenni e, se in seguito soddisfano ulteriori qualifiche, otterrebbero la residenza permanente (fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/DREAM_Act#DREAMers_movement).

Praticamente una possibilità in più per i giovani immigrati, di ottenere un lavoro creandosi una stabilità e successivamente richiedere un visto. Fino a qui non sembra nulla di folle no?

 

In realtà, c'è chi vede questa opportunità come un pericolo per i cittadini americani, anche qui in Italia conosciamo bene la frase "gli immigrati ci rubano il lavoro", e chi ne ha fatto un vero e proprio cavallo di battaglia per questioni elettorali.

 

Nelle ultime settimane, si sta manifestando una grande voglia di cambiare (lo abbiamo già detto qui) e sembrerebbe esserci lo stesso sentimento anche nei ranghi più alti del governo americano: la corte suprema ha deciso di tutelare di più i diritti LGBT e ha bloccato la proposta di Trump di smantellare il Dream Act difendendo i diritti dei giovani immigrati alla ricerca di una vita migliore.

La risposta del presidente? Una battuta su Twitter dove si chiede se la corte suprema sia contro di lui e la dichiarazione dell'intenzione di cambiare alcuni dei giudici che si occupano di prendere questo tipo di decisioni con qualcuno di più conservatore...so di ripetermi, ma questa presidenza sta prendendo una deriva abbastanza inquietante ( ne abbiamo parlato anche qui).

 

Questi giovani crescono con l'idea del sogno americano, aspirano a migliorare le loro vite e quelle delle loro famiglie che spesso sono costrette a sopravvivere in stati di gravissima povertà. Provate a mettervi nei loro panni: giovani alla ricerca di un posto migliore per crearsi un nuovo futuro, ma lo stato in cui vorreste avere questa occasione non vi vuole, lo stesso Stato che si proclama leader della democrazia e della libertà, vi ostacola e costringe a fare i salti mortali per poter avere la più piccola occasione.

Frustrante, non vi pare?

 

I Dreamers vorrebbero un'occasione, e hanno tutto il diritto di averla, perchè noi l'abbiamo.

Sono fermamente convinta che tutti dovremmo avere le stesse possibilità, e tutti dovremmo essere liberi di scegliere la strada migliore per il nostro futuro...non capisco la rabbia di quelle persone che lottano strenuamente per limitare la libertà altrui, spesso pensando solo al potere elettorale che possono avere queste azioni.

 

 

Non è un pò triste che una legge che aiuta i giovani immigrati si chiami "sogno" e che coloro che aspirino ad una vita migliore si chiamino "sognatori"?

Penso sia triste perchè, si è bello sognare, ma le possibilità per plasmare il proprio futuro non dovrebbero essere mai definite sogni. I sogni sono qualcosa di impalpabile, di irreale e irraggiungibile in quanto sono qualcosa che non esite, il futuro di una persona, chiunque essa sia, dovrebbe essere qualcosa di raggiungibile, qualcosa che c'è e che deve essere alla portata di tutti...tutti dobbiamo essere liberi di scegliere cosa vogliamo essere nel futuro e dobbiamo avere le stesse possibilità di arrivarci, non deve essere un sogno solo perchè per poterci arrivare, dovrei andare a studiare in uno Stato che non mi vuole.

 

 

Stiamo vivendo un periodo storico di cambiamento, probabilmente ricorderemo il 2020 come l'anno x del cambiamento verso una nuova comunità....sta a noi decidere dove si orienterà, perchè non è detto che si vada per forza verso un futuro di rispetto, solidarietà e parità.

 

E voi, come vivreste nei panni di questi giovani che vogliono cambiare le loro vite? Pensate che sia giusto permettere anche a loro di avere la libertà di scegliere il proprio futuro?

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