• Italian
  • English (US)

La foto che rappresenta la paura del diverso

La scelta può essere costruire ponti invece di muri

 

La foto della settimana rappresenta la paura di ciò che è diverso.

 

La xenofobia è la paura di ciò che reputiamo "straniero", sia in senso razziale, sia in senso culturale. Per spiegarla meglio, raccoglie tutte quelle "fobie" che scateniamo verso qualcosa che reputiamo diverso da noi: omosessuali, persone di un altro stato, persone con un credo religioso diverso, con usanze diverse o con idee diverse.

Ci sarà mai al limite delle cose che possiamo odiare?

 

Da quando il video dell'uccisione di George Floyd è stato diffuso, è partito un movimento mondiale, che fa capire quanto siamo arrivati alla saturazione, in particolare i cittadini americani, quel video ha segnato un confine chiaro e netto tra quello che è stata l'America fino ad una settimana fa e quello che sarà d'ora in poi.

 

Questo vuol dire che il cambiamento, DEVE partire da noi, noi che siamo la base della società, noi che possiamo dire "no, io non mi faccio abbindolare e fregare", perchè c'è sempre una scelta, può essere difficile, ma si può scegliere di non restare a guardare quando vediamo qualcosa di ingiusto, si può scegliere di intervenire anche se potrebbe renderci meno popolari.

Tutti sappiamo che certe parti della popolazione, anche qui in Italia, non hanno le stesse possibilità di chi è palesemente italiano "per aspetto".

In un colloquio di lavoro a contatto con la clientela, si presentano una ragazza di colore, una ragazza rumena e una italiana, nessuna ha accenti particolari, tutte hanno lo stesso livello di istruzione e tutte sono nate in italia, ma le due "straniere" hanno più esperienza....chi viene scelto? Non facciamo gli gnorri, sappiamo che l'italiana ha molte più probabilità di essere assunta, certamente dipenderà anche dalla realtà del lavoro offerto, ma la verità è quella.

 

Parlando di xenofobia, ampliamo il discorso a tutti i tipi di odio, insensati e inutili, dovremmo iniziare a dire più spesso che queste fobie sono inutili, pensateci, chiedetevi qual è il vantaggio che ne ricavate limitando la libertà personale di qualcuno che non sa nemmeno che noi esistiamo...se lo sapete, vi prego spiegatemelo, perchè non riesco davvero a capire.

Non è solo verso chi viene da oltre i nostri confini, ma anche tra regione e regione, non solo tra nord e sud, ma anche tra nord e nord e sud e sud, è ridicolo, quasi grottesco, siamo stati in grado di creare un tutti contro tutti continuo.

 

Perchè non possiamo iniziare a costruire dei ponti invece di tirare su muri? Dovremmo iniziare a renderci conto che, nella società, c'è qualcosa che non funziona, ma davvero.

Nel 2020 ci sono ancora persone che non affittano a chi "viene da giù", ci sono persone che fanno fatica a trovare lavoro perchè il papà o la mamma non sono nati in italia anche se sanno l'italiano meglio di chi vive qui da generazioni, ci sono persone che devono nascondere il loro amore perchè rischiano di essere insultati per strada se danno un bacio a chi amano......è insensato.

Iniziamo a provare a metterci nei panni di chi viene discriminato, insultato o picchiato solo perchè è nato con un colore di pelle diverso dal nostro, che diritto abbiamo noi di giudicare? Perchè questi dettagli devono essere discriminanti?

 

Proviamo a pensare a quella volta che siamo stati presi in giro per qualcosa, magari è stato solo per un giorno o qualche ora, ma quanto ci ha fatto male...chi è stato vittima di bullismo lo sa bene come ci sente: si passa il tempo a chiedersi il perchè, a chiedersi perchè si è sbagliati e fa male, in certi casi talmente male da lasciare ferite profonde e in casi ancora peggiori, ferite che non si possono sopportare e che non ci lasciano vedere quanto la vita può essere meravigliosa e quanto lo possiamo essere noi.

 

La cosa bella di chi vive queste situazioni è che crea comunità, dove ci si sostiene a vicenda e che lottano per sensibilizzare il resto della società, lottano per dare a chi vive nella stessa situazione una speranza per una vita migliore.

Quanto sarebbe bello vivere in una comunità dove i meriti vengono riconosciuti in base alle proprie qualità e capacità, invece di essere discriminati per ciò che si è o per quello in cui si crede...

 

Vi è mai capitato di assistere ad episodi di xenofobia e come vi siete comportati? Ditemi cosa ne pensate sui social, dove mi trovate come stefaniagattiph.

 

I fotografi hanno un ruolo importante nella diffusione degli avvenimenti nel mondo, clicca qui  e scopri come.

Attraverso i social possiamo supportare ciò in cui crediamo, ma quali sono i modi migliori per farlo? Clicca qui  e parliamone insieme