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La foto che rappresenta un limite

La libertà di parola sui social: dove inizia la mia e finisce la tua

 

La foto della settimana rappresenta internet: la terra della libertà per antonomasia.

Qui puoi dire e fare quello che ti pare e nessuno può dirti nulla perchè non esistono ancora leggi efficaci per regolamentare quello che viene scritto e pubblicato, e se questo non bastasse internet manent: quello che finisce in rete, molto molto difficilmente si può cancellare, si può solo sperare che la gente se ne dimentichi in fretta.

Alcuni social e siti internet, si riservano la possibilità di cancellare, segnalare e rimuovere contenuti che reputa inopportuni, ma quando questo potere diventa censura e quando è davvero utile per gli utenti?

 

Il limite è una linea sottile e a volte anche ambigua e difficile da distinguere.

 

Tutti siamo d'accordo che ci sono delle cose che, come la pedopornografia, sono moralmente inaccettabili per la società, quindi siano da censurare, ma tante mamme sono ben felici di pubblicare foto dei figli piccoli senza preoccuparsi di limitarne la visione ai "solo amici stretti", inserendo così le immagini del bimbo in un archivio a rischio. Nessuno vieta o limita la pubblicazione delle foto dei propri figli, così come non viene limitata le pubblicazione delle proprie foto o della fidanzata in costume da bagno, esponendole però anche a commenti volgari o decisamente negativi che si possono segnalare e limitare solo in parte. La giustificazione è "se non volevi essere giudicato, avevi solo da non postare quella foto/ esprimere quel pensiero"....capite dove voglio arrivare?

 

Su internet è difficile capire dove inizia la tua libertà e dove inizia la mia, mentre dal vivo è più semplice, anche se comunque a volte non viene rispettata: infatti, nella vita reale, sono libero di fare un picnic in un parco, ma DEVO buttare via i miei scarti e non lasciarli lì, perchè il parco è di tutti.

 

Ultimamente abbiamo dovuto lottare contro le fake news e contro chi le condivide, alcuni social hanno deciso di mettere un filtro che segnali ai lettori le notizie da verificare...bene (senza fare nomi perchè non ci interessa chi ha fatto cosa, ma ci interessa capire il perchè e cosa potrebbe significare), in questo caso il social cerca di censurare o cerca di tutelare gli utenti?

Come per tutto ci vuole un equilibrio e bisogna essere neutrali, altrimenti diventa dittatura. Perchè quello di cui una dittatura ha bisogno per affermarsi è il controllo della comunicazione e dei media, il controllo dell'esercito e il controllo del governo....noi italiani, ed europei in generale, dovremmo rabbrividire quando qualcuno decide di chiudere delle testate giornalistiche o siti internet perchè vanno contro a quello che dice lui, senza scomodare i complottisti, dovremmo riuscire a riconoscere questi segnali.

Detto ciò, come abbiamo già detto la particolarità di internet è che ognuno è libero di esprimere quello che pensa, ma in questo periodo storico sta diventando davvero difficile decidere a chi e cosa credere, tutti urlano un'opinione, sostenuta più o meno da tesi lette sempre su internet o solamente dai titoli clickbaite senza nemmeno aprire l'articolo.

Trovo che la decisione di segnalare qualcosa che potrebbe essere una news fuorviante, sia qualcosa di equilibrato, seguite il ragionamento: il social non ti censura, ma consiglia a chi ti legge di approfondire l'argomento. Sarei in disaccordo se il mio post venisse cancellato direttamente, questa sarebbe censura, ma finchè il consiglio di verificare le news resta indipendente da chi pubblica, allora è funzionale e a tutela degli utenti.

 

Ci si sente quasi in dovere di condividere e commentare il proprio pensiero, senza accettare i rischi che questo comporta: pubblicare qualsiasi cosa equivale a mettere un poster in una piazza e urlare "ehi! Guardatemi!!" senza essere pronti a sostenere i commenti che possono non essere così positivi, a volte non sono nemmeno pertinenti a quello che abbiamo detto. Nella vita reale non siamo abituati alla gente che dice quello che pensa, perchè è più importante tenere le apparenze e far finta che siamo tutti amici: non ho bisogno di dirti in faccia quello che penso di te, perchè poi mi sfogo con chi la pensa come me.

Su internet non è così, la gente non ha paura di dire quello che pensa, anzi! Non si preoccupa nemmeno di argomentare o essere educato, ti insulta e basta magari, e tutti quei commenti negativi rimangono lì, come incisi sulla pietra.

Non bisogna avere paura di pubblicare e condividere, ma chiedetevi se avete il fegato di affrontare chi non apprezzerà e non chi sarà d'accordo con voi, se siete pronti ad argomentare la vostra tesi o se davvero avete la necessità di postare una vostra foto in costume da bagno...

Anche qui, non dico che non si deve più postare una foto un costume, in mutande o travestiti da lemure, postate quello che vi pare basta che siate consapevoli di quello che poi potrebbe succedere nei commenti, una soluzione semplice è limitare agli amici la possibilità di vedere il post.

 

Stessa cosa vale quando siamo noi a commentare: cerchiamo di pensare di essere quella persona a cui stiamo per dire che è un ciccione e che si deve vergognare, come staremmo noi se qualcuno ci dicesse questo? Ma poi, a che pro dire una cosa simile, cosa ce ne viene (per dirla male)? Riflettiamoci sempre, anche se non ci piace quello che viene detto e vogliamo dire la nostra, facciamolo in modo costruttivo ed educatamente, creiamo una conversazione, non una rissa da bar.

 

Ormai dobbiamo entrare nell'ottica che la libertà di espressione, sta diventando difficile da gestire sui social, ma anche qui noi possiamo essere parte del cambiamento: possiamo decidere se essere quelli che si comportano nella vita reale come su internet, oppure essere quelli che sorridono fuori e urlano le peggio cose dietro a uno schermo, lasciando l'educazione e la moralità fuori dalla porta.

 

Non smetterò mai di ripetere che a fare internet sono le persone, io e te possiamo davvero fare la differenza, basta davvero solo volerlo, basta smettere di dare visibilità a ciò che fa male, a tutto quello che fomenta la rabbia e iniziare a condividere le cose che ci fanno stare bene e che sono davvero utili per le persone.

 

Come sempre aspetto i vostri pareri sui social, dove mi trovate come stefaniagattiph!

 

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