• Italian
  • English (US)

Pholis:

Una sorpresa inaspettata

 

A chi non è mai capitato di dover passare del tempo gironzolando per una stazione in attesa di un treno?

Spesso a me è capita e, per impiegare il tempo, passeggio tranquillamente, mischiandomi alla folla alla ricerca di uno scatto interessante da rubare. In questo caso mi sono lasciata guidare da una musica bellissima e delicata che si diffondeva nell'ambiente sovrastando le comunicazioni di servizio trasmesse dagli alto parlanti della stazione e il vociare delle persone, trascinate dalla loro vita frenetica.

Mi sono lasciata cullare...

Quando sono arrivata alla fonte mi sono sorpresa perchè, nella mia mente, mi ero creata l'immagine di un suonatore distinto, non in giacca e cravatta, ma una persona composta e curata, magari con un paio di occhiali sul naso...il suonatore reale era esattamente l'opposto: un signore anziano, sporco e trasandato, con un importante anello d'oro all'anulare di una mano coperta di calli, sembrava dura come quella dei nonni che per tutta la vita hanno lavorato la terra. Quest'immagine mi ha folgorato e non ho potuto fare a meno di scattare e registrare questo momento.

Mi è rimasta in mente per il resto della giornata e pensavo a quante volte ci scansiamo o ignoriamo delle persone solo perchè ci fermiamo alla prima impressione...ci allontaniamo da loro e le giudichiamo senza nemmeno chiederci chi sono, come sono arrivate lì, cosa facevano prima e come è stata la loro vita, se hanno perso tutto e tutti o se invece non ha mai avuto nulla, se avevano un lavoro che amavano o se hanno delle conoscenze e delle capacità che noi nemmeno possiamo immaginare.

Adesso siamo in un momento particolare e difficile per molti di noi, ma "grazie" a questa quarantena dobbiamo convivere con chi abbiamo vicino, volenti o nolenti, e possiamo imparare davvero tanto, possiamo imparare il valore del rapporto umano e della sua mancanza....se viviamo da soli possiamo metterci nei panni di coloro che sono sempre da soli, sempre abbandonati indipendentemente da chi sono. Sono certa che anche voi ci state pensando adesso: a quanto vi manca qualcuno, o a quanto vi manca il rapporto umano in generale...anche se non siete festaioli o party peoples, qualcosa degli altri esseri umani vi manca.

Sfruttiamo questo momento per capire queste sensazioni e per essere più presenti, in tutto quello che facciamo, e quando tutto questo sarà finito e potremo tornare alle nostre vite cerchiamo di non dimenticarci che, per qualcuno, la solitudine non potrebbe non finire mai...

Quando studiavo Pirandello, la professoressa diceva “imparate sempre a guardare la coda del mostro”, imparate sempre a non fermarvi al primo impatto, ma guardate sempre l'insieme, cercate sempre di capire come una persona è diventata quello che è, chiedetevi sempre cosa c'è dietro al mostro.

Vorrei lasciarti uno spunto di ragionamento: fermati ad osservare, cerca di vedere e capire chi ti circonda, chiediti sempre il perchè delle cose, non lasciare mai che il mondo intorno a te accada e basta, perchè tu ci sei e sei parte di quel movimento....

Come sempre sono curiosa di sapere le vostre opinioni e leggere le vostre esperienze, vi aspetto su Twitter e sulla pagina di Facebook!

 

Guarda i progetti di Pholis clicca qui

Leggi il dietro le quinte clicca qui