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L'immagine che rappresenta le fake news

Come riconoscerle e come difendersi

 

Questa immagine rappresenta come una fake news possa diffondersi e danneggiare tutti in modo subdolo e infido, remando contro alla giusta informazione e alle soluzioni per risolvere i problemi. Sono ormai diffusissime e ne sentiamo parlare tutti i giorni, in questo periodo poi ancora di più. Ma cosa sono di preciso e come funzionano le fake news?

 

Le fake news sono vecchie quanto è vecchia la parola, se vogliamo dirla tutta, non c'è bisogno di saper scrivere per diffondere informazioni false, ad oggi lo vediamo, ad esempio, su alcuni propgrammi tv dove vengono dati suggerimenti per affrontare il Covid-19 completamente falsi, inutili e a volte anche pericolosi per chi dovesse seguirli.

Rappresentano lo strumento ideale di chi ha bisogno di attirare l'attenzione su di se (e probabilmente non ha argomenti abbastanza interessanti per farlo in modo corretto e limpido), e nel farlo crea ad hoc notizie e titoli che attirino l'utente e creino sgomentoe movimento facendo parlare di chi le ha pubblicate, nel bene e nel male.

In questi giorni abbiamo imparato anche il termine "click bite" letteralmente "esca per click"; non è un termine nuovo, ci sono da sempre anche loro e spesso accompagnano articoli ambigui e che, talvolta, negano lo stesso titolo confutandolo. Servono per far si che la gente sia portata a cliccare, quindi ad aprire ed interagire, per andare sul sito fonte di quel titolo particolare, questo fa sì che si crei traffico e il sito venga visto come "migliore" dai mototri di ricerca e quindi consigliato più spesso.

 

Non abbiamo però bisogno di andare sul tecnico per capire che, in questo momento difficile, è più semplice cadere vittima di una notizia fake, per il fatto che siamo tutti più sensibili e abbiamo fame di sapere cosa sta succedendo, cosa succederà nel mondo e nelle nostre vite nelle prossime settimane. Ciò non toglie che abbiamo il diritto di ricevere notizie veritiere e affidabili, per questo sta a noi trovare dei modi per difenderci da questo bombardamento di informazioni, di conseguenza abbiamo il dovere di veicolare la diffusione delle notizie fondate: le fake news muoiono se non gli viene data attenzione.

Se pensiamo che si trovino solamente sui social, ci sbagliamo: tra le maggiori fonti di fake news ci sono i siti che si occupano di notizie, talvolta anche siti e testate giornalistiche (on line e cartacee) all'apparenza affidabili, che ci vengono spesso proposti dai sistemi di ricerca quando cerchiamo le news del giorno. Possiamo anche sentirle in televisione: ad esempio il caso che ha fatto scalpore che vedeva una famosa conduttrice consigliare ai telespettatori di lavare con la candeggina diluita, le zampe dei cani al rientro della passeggiata...un consiglio scondiderato e pericolosissimo per i nostri amici a quattro zampe.

 

Ma perchè sono così pericolose le fake news?

 

Pensate sempre alla candeggina, magari ai famosi "gargarismi alla candeggina che uccidono il virus". Bene, ora pensate nelle zone a rischio, dove gli ospedali sono già allo stremo, se 1000 persone si mettono a fare questi gargarismi avremmo 1000 persone in più in terapia intensiva ( la candeggina è altamente tossica e può causare ustioni, oltre ad altre dolorose conseguenze), 1000 persone in più che possono contrarre il virus perchè l'ospedale è pieno di pazienti positivi, 1000 persone in più che rischiano la vita.

Se questo esempio (esagerato) non dovesso bastare, pensate al panico scatenato dalla diffusione di una notizia falsa come "da domani chiusi tutti i supermercati", quel "da domani" fa scattare il panico e tutti si fiondano a fare la spesa senza prima indagare se sia vero oppure no...risultato? Probabilmente qualche rissa, sicuramente tantissimi infetti in più, alcuni dei quali costretti a ricoverarsi, riprendendo il discorso fatto prima...

Una fake news, diffusa "bene" può fare danni inimmaginabili alle vite di tutti noi.

 

Detta così però sembra che non ci siano speranze, che queste fake news siano ovunque e sia difficile riuscire a distinguere cosa sia affidabile e cosa no, ma abbiamo diverse armi al nostro arco, primo fra tutti il senso della logica: molte fake sono davvero difficili da credere (ad esmpio, qualche giorno fa, il consiglio era fare i gargarismi con la candeggina...) perchè vanno contro ogni buon senso, già questo ci deve far sorgere qualche dubbio sulla loro veridicità.

Una volta che ci è venuto il dubbio, la nostra ricerca può iniziare.

 

Internet è un universo infinito di informazioni, impariamo ad usarlo nel miglior modo possibile: adesso abbiamo tantissimo tempo a disposizione, quindi, prima di farci prendere dal panico, chiediamo al nostro motore di ricerca qualche info in più alla news che abbiamo appena letto, confrontiamo le varie versioni e teorie, magari anche leggendo articoli di qualcuno che di solito non leggeremmo, giusto per farsi un'idea generale. Fatto questo potremmo crearci un'idea personale dell'argomento che ci interessa, ed allora potremmo andare sui social per vedere cosa ne pensano gli altri.

I social rappresentano lo specchio della società: milioni di persone che parlano, "urlano" e dicono la loro senza fare sempre le rapide ricerche in più che abbiamo fatto noi....la tentazione è quella di intervenire in dibattiti già avviati, magari sotto un post o una foto, per far valere le nostre opionioni...a parer mio è inutile, andreste solo far fare numero a chi ha pubblicato il post controverso dandogli ancora più spazio. Potreste creare un nuovo post/twitt/immagine che diffonda la vostra idea, potreste essere il parere di cui qualcuno ha bisogno per farsi sorgere quel famoso dubbio. Ci affidiamo tantissimo al parere della gente, ci facciamo condizionare più di quanto pensiamo, soprattutto se poi dobbiamo spiegare a qualcuno le nostre scelte: è più facile dire "ho fatto così perchè lo fanno tutti" piuttosto che spiegare alle persone il perchè noi decidiamo di agire in maniera diversa, ci vuole tanto coraggio per sostenere le proprie idee, soprattutto se vanno contro la massa, noi per primi possiamo rappresentare il cambiamento.

 

Fortunatamente, sia i maggiori organi di stampa e che i media stanno facendo un lavoro enorme per sensibilizzarci e per aiutarci a difenderci dalle fake news e da tutto quello che ne deriva, il sito del ministero della salute ha fatto partire una campagna che vale la pena diffondere, dove spiega quali dei consigli che girano in rete siano veri e quali falsi e pericolosi. Il consiglio, adesso più che mai, è di seguire solo gli enti ufficiali, le notizie diramate da loro e cercare di informarsi, con l'aiuto di internet, per evitare di cadere vittima di una notizia falsa.

A questo link potrete, ad esempio, trovare le domande e risposte e le fake news maggiormente diffuse e da cui diffidare, diffuso dal Ministero della salute.  (http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5387&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto )

 

Come sempre sono curiosa di conoscere le vostre opinioni e le vostre esperienze, lasciate il vostro commento su Facebook o Twitter!