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La foto che rappresenta la lotta dei medici italiani (e non)

Cosa possiamo imparare dal coraggio e la forza di queste persone?

 

Questa foto è diventata il simbolo della lotta al COVID-19 che vede i nostri medici combattere in prima linea, rinunciando al sonno e non solo...

Troppo spesso questa categoria è stata messa da parte, data per scontata e, talvolta, addirittura ostacolata; troppo spesso ci siamo dimenticati di essere una popolazione privilegiata dal punto di vista sanitario, ma quando tutto "va bene" ci si dimentica delle necessità basilari dell'essere umano: la possibilità di spostarsi liberamente, il poter accedere alle fonti di sostentamento (fare la spesa) e l'accesso alla sanità...ci dimentichiamo di dare valore a quello di cui davvero abbiamo bisogno per vivere.

Il mondo adesso ci prende come esempio (come gira la ruota eh?) ed i medici italiani sono diventati il simbolo di tutti coloro che lottano, giorno e notte, senza pause, quando magari noi, dal nostro divano, ci lamentiamo che con lo smart working lavoriamo 2/3 ore in più al giorno (in completa sicurezza e comodità).

Prima di questa crisi il lavoro del medico, era visto come un lavoro di prestigio, quello che ti dà un rango sociale elevato e un reddito che ti permettere di avere quello che vuoi, non metto in dubbio che la maggior parte dei medici scelga la professione non per la questione economica, ma per aiutare davvero le persone....dubito che comunque si sarebbero mai aspettati di finire in una situazione del genere, non pesante, non frustrante, ma qualcosa di davvero peggio e forse indefinibile.

Provo ad immaginare la sensazione che si ha a non poter aiutare tutti allo stesso modo ( per mancanza di materiali, di tempo o personale), di non sapere come far star bene tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto, il non poter prendersi 5 minuti per chiamare le famiglie e poter dire che il loro caro è mancato, il voler rincuorare i malati ma non saper cosa dire e il non poter stare con le proprie famiglie per evitare di contagiarli e vivere tutto questo da soli...

Ho letto una frase di un'intervista ad un medico negli scorsi giorni: "volevo fare un sorriso ad un signore malato in terapia intensiva, ma il sorriso dietro alla mascherina non si vede".

Personalmente non riuscirei mai a fare il medico come mestiere, per questo li stimo ancora di più, credo che siano persone coraggiose e con le spalle abbastanza larghe da affrontare la morte in prima linea, non solo adesso, ma sempre. Si pongono come ultima barriera tra l'essere umano e l'estinzione, non sto esagerando, pensateci bene: perchè l'essere umano non si è ancora estinto? Perchè, a differenza delle altre specie animali, noi ci curiamo, noi non lasciamo il membro malato del branco indietro, ma cerchiamo di guarirlo. Quindi, a rigor di logica, senza i medici, senza la scienza, senza i ricercatori, noi saremmo molti molti meno...

Quanto coraggio devono avere queste persone? Ti fanno sentire un pò difetto vero? A me un pò si, mi vien da chiedermi se sto facendo qualcosa di utile, se posso creare qualcosa che aiuti le altre persone, se posso attivamente fare qualcosa: nel mio piccolo sì. Sto studiando per poter migliorare e poter offrire qualcosa al prossimo, se non adesso nell'immediato nel futuro ci sarà qualcosa che viene da me ed utile a qualcuno.

Vedere questi medici che danno tutto quello che hanno e anche di più, per poter aiutare, mi sprona a fare lo stesso nel mio piccolo e per quanto mi sia possibile...provate a pensare se lo facessimo tutti, se tutti dessimo il mille per mille di quello che sappiamo fare, potremmo creare qualcosa di davvero magnifico, anche perchè il famoso "dopo" che stiamo tutti aspettando, non sarà mai come era prima, usciremo in un mondo nuovo che riparte quasi da zero: un'occasione unica e rara.

Questo deve essere un periodo di esempio, un periodo di rivalutazione, ma non solo delle piccole cose, come il sorriso ad una persona malata, bisogna che tutto questo rimanga fissato a fuoco in tutte le generazioni per far sì che la nostra sanità non venga più presa sottogamba, per far sì che la prossima volta che il politicante di turno decide di fare dei tagli o proponga un sistema "stile americano", TUTTI ci imponiamo con forza e ricordiamo il sacrificio di queste persone hanno fatto per noi.

Poi ricordiamoci anche, che gli USA, questo grande Stato da cui dovremmo prendere esempio, ha deciso che alcune categorie di persone non avranno diritto all'utilizzo dei respiratori...è proprio vero, quando ci dimentichiamo del passato è lui stesso a ripresentarsi in forme e persone diverse.

 

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