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La passione per la fotografia ha messo le radici nella mia vita quando ero molto giovane e frequentavo ancora le scuole elementari: ho iniziato con le fotocamere usa e getta, pezzo storico nel mondo della fotografia, ottenute utilizzando tutte le mie abilità di convincimento verso i miei genitori. Scattando con una fotocamera senza display, senza la possibilità di vedere subito il risultato e con scatti limitati, la stampa finale della foto mi portava sempre una grande ansia e agitazione, come quando scarti i regali a Natale...pur essendo solo una bambina, la fotografia era già una parte molto importante della mia vita.

Mi stupisce riflettere su quanto dessi importanza al trasmettere qualcosa alla futura me, vedere come già da piccola comprendevo l'importanza della fotografia come mezzo comunicativo. La qualità dello scatto era quella di una bambina, ma la passione e l’emozione che noto in quegli scatti oggi sono qualcosa di vero ed unico. Questo è quello che cerco di far provare, anche oggi, alle persone che vedono i miei lavori, vorrei che le persone potessero capire il momento dallo scatto.

La pellicola mi ha accompagnato nei viaggi di vita per molti anni, nonostante ciò non appartengo alla categoria dei nostalgici. Nella mia professione la pellicola ha avuto un compito essenziale nell’apprendimento da autodidatta: costi elevati di sviluppo, l’impossibilità di vedere in real time lo scatto, il numero limitato degli scatti e la tecnologia sicuramente meno avanzata rispetto ad oggi, mi hanno obbligato a studiare e perfezionare il mio lavoro per avere sempre l’effetto finale desiderato.

Poi sono arrivate le prime macchine digitali: dispositivi dal quale era possibile scattare foto e vedere subito il risultato, la possibilità di fare tantissime foto, la tecnologia e quindi la possibilità di sperimentare, hanno dato una marcia in più al mio lavoro. Sono contenta di aver avuto la possibilità di imparare dalla pellicola, ho potuto imparare a dare valore a ogni singolo scatto e quando è arrivato il digitale, ho potuto sfruttarlo al meglio senza perdere però quello che mi ha insegnato la pellicola.

Nel 2018 ho intrapreso il percorso che mi sta portando ad affinare maggiormente le mie tecniche, offrendomi la possibilità di dedicare il mio tempo totalmente a questa stupenda arte, che mi ha fatto capire di avere l'occasione di condividere i momenti significativi e la mia prospettiva con il mondo che mi circonda attraverso i miei scatti.

Credo che la fotografia sia il mezzo più bello e potente per coinvolgere gli esseri umani nel momento dello scatto, perché non è solo una foto ma un frammento di tempo, unico e irripetibile, fermato per sempre nel tempo e nello spazio.